Il numero 10 sulle spalle e quel nome evocativo di gesta spettacolari che incendiano le platee.
Si presenta così Abédi Ayew Pele al cospetto del pubblico granata.
Il suo arrivo dal Lione nella stagione '94-'95 fu accolto con una dose di scetticismo e l'inizio balbettante della squadra non fece che accentuare la sensazione iniziale.
Eppure il palmares del fantasista ghanese era già di tutto rispetto.
Nel 1992 fu nominato "Calciatore africano dell'anno", titolo equivalente al Pallone d'Oro e l'anno successivo vinse addirittura la Coppa Campioni con l'Olympique Marsiglia, in quella famigerata edizione conclusa con la vittoria sul Milan, e recentemente riesumata per le dichiarazioni shock sul doping di Jean-Jacques Eydelie, allora suo compagno di squadra.
In granata disputa due stagioni decisamente differenti; ottima la prima, iniziata male e conclusasi al di là delle più rosee aspettative, disastrosa la seconda, con il Toro retrocesso e il ghanese a lungo fuori dai giochi a causa di un infortunio.
Nel suo primo anno granata, Pelè colleziona 32 presenze e finisce la stagione in doppia cifra con 10 centri.
Memorabili in quel campionato i due derby vinti contro la Juventus (3-2 e 2-1, grazie ad un superbo Rizzitelli) e la vittoria casalinga in rimonta sul Cagliari: sotto per 1-2 a 10' dalla fine, grazie alla doppietta dell'allora cagliaritano Muzzi, il Toro riesce a ribaltare la situazione con due gol di Pelè e vincere 3-2 di fronte ad una Maratona festante.
Salvatosi senza patemi, l'anno successivo il Toro non riesce a bissare l'impresa.
Nedo Sonetti è esonerato dopo lo 0-5 nel derby e nemmeno l'avvento di Lido Vieri riesce ad evitare la retrocessione.
Pelè, penalizzato dall'infortunio, gioca appena 17 gare realizzando 3 reti. Troppo poco: è serie B e l'amara conclusione del rapporto, col giocatore che emigra in Germania.
Pelè divenne un mito del calcio africano, in un periodo non certo fiorente come quello attuale; il suo quasi omonimo Pelè (i nomi si pronunciano alla stessa maniera) lo ha inserito nel FIFA 100, la speciale classifica che include i più forti calciatori del mondo di tutti i tempi. E' stato anche capitano della nazionale ghanese, con cui ha giocato 67 partite, tra cui alcune illustri partecipazioni alla Coppa d'Africa.
Daniele Bumma