Siete stati in tanti a partecipare ad indovina il pronostico della partita del Toro, ma nessuno è riuscito ad indovinare il risultato esatto e i marcatori di Genoa-Torino finita 3 a 0 con le reti di Di Vaio, Borriello e Sculli.
Ora potete ritentare con Torino-Inter di domenica 20 aprile ore 20.30, pronosticando risultato esatto e marcatori del match.
Il primo che indovinerà vincerà una maglietta e un'agenda offerti dal nostro sponsor la Kore-Rekords di Gassino Torinese.
Mandate le vostre email a info@tuttotoro.com
Questi gli arbitri designati per la quindicesima di ritorno del campionato di serie A:
Atalanta - Juventus, Arbitro: Trefoloni di Siena
Cagliari - Empoli, Arbitro: Saccani di Mantova
Catania - Lazio, Arbitro: Celi di Campobasso
Fiorentina - Palermo (19/4, ore 20.30), Arbitro: Damato di Barletta
Milan - Reggina, Arbitro: Farina di Novi Ligure
Parma - Napoli, Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Roma - Livorno (19/4, ore 20.30), Arbitro: Orsato di Schio
Sampdoria - Udinese, Arbitro: Dondarini di Finale Emilia
Siena - Genoa, Arbitro: Marelli di Como
Torino - Inter, Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno (Rosi-Grilli)
Otto i precedenti con il Toro di Morganti: 5 vittorie (l'ultima delle quali il Reggina vs Torino 1-2 del 3 febbraio 2008), 1 pareggio e 2 sconfitte. Cinque, invece, i precedenti con l'Inter: 4 vittorie (tra cui il derby del 23 dicembre 2007) ed un pari.
Dicono che non abbia un carattere facile, che non sia troppo modesto, ma che gli piaccia sfoggiare un po’ il suo talento, senz’altro cristallino. Mario Balotelli è così, un ragazzo di appena 18 anni con la sfacciataggine che solo i giovani possono avere, combinata a una classe già ben delineata nel suo fisico da corazziere.
E’ bravo, sa di esserlo e non fa nulla per nasconderlo. Uno un po’ così, uno sbarbatello senza troppo timore reverenziale, giocava e incantava nelle fila del Bologna all’inizio degli anni ottanta.
Tanti si ricordano di quel fresco fenomeno, anche per ciò che ha fatto dopo.
Si chiamava Roberto Mancini, proprio come l’attuale allenatore dell’Inter, che forse anche per questo ha creduto in Supermario e lo ha lanciato alla ribalta.
Altre caratteristiche, altro fisico, altri tempi, però il Mancio ci si rivede eccome in quel verde talento esploso così in fretta.
Una scommessa vinta. Supermario da necessità di organico è diventato una scelta convinta, decisiva per fare uscire i nerazzurri dalla “crisetta” di fine inverno e per regalare nuovo entusiasmo alla Beneamata.
Sì, perché se l’Inter è riuscita a mantenere il distacco da una Roma generosa e mai doma è anche merito di Balotelli, di quella sua geniale sfacciataggine che si sta rivelando fondamentale per il rush finale. Centrocampista avanzato, fantasista, attaccante.
Davvero un repertorio completo in un insolito 45 di piede, che accarezza e coccola la sfera come solo i grandi dal piede piccolo sanno fare.
Freddezza sotto porta e due gol importantissimi che Supermario ha regalato all’Inter.
Così proprio quando i nervi nerazzurri stavano per cedere, tra eliminazione in Champions e il fiato giallorosso sul collo, è arrivato Balotelli. E la sua beata incoscienza.
Marco Gervino